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PERCHE

PERCHE' E' IMPORTANTE LA RICOMPENSA

  2016-01-19 17:59:34 - Mente e cervello
PERCHE
Liberamente tradotto e elaborato con integrazioni da: Learning How to Learn, What motivates you, di Terrence Sejnowski
 
È difficile studiare quando non siamo motivati. Quando invece la motivazione è forte, lo studio risulta molto più semplice.
Ormai è ampiamente diffusa la consapevolezza che le nostre emozioni e il nostro comportamento sono strettamente collegati agli impulsi chimici che attraversano il cervello. La motivazione è controllata da una sostanza chimica chiamata “dopamina”.
La dopamina viene rilasciata dai neuroni quando si riceve una ricompensa inattesa. Questi neuroni sono raggruppati nell’area ventrale tegmentale (VTA), che si trova all’apice del tronco cerebrale e si estendono fino all’area prefrontale del cervello. Insieme ai neuroni situati nella regione immediatamente soprastante, quella dei gangli basali, sono responsabili della motivazione.
 
Area ventrale tegmentale (VTA), immagine tratta da: Dopamine and serotonin pathways, National Institutes of Health
 
 
La dopamina è un neurotrasmettitore, una della sostanze chimiche rilasciate dal cervello, che hanno un impatto profondo nella nostra mente inconscia e, di conseguenza, anche nell’apprendimento, nella capacità di prendere decisioni e persino nel discernere il valore degli input sensoriali.
I circuiti cerebrali che sottostanno alla ricompensa sono gli stessi che ci inducono ad azioni biologicamente necessarie come mangiare, riprodursi, sentirsi bene.
 
Molecola di dopamina, immagine tratta da: Dopamine -3d-CPK, Sbrools
 
Inoltre, la dopamina è coinvolta nella capacità di previsione di ricompense future, non solo di ricompense nel momento presente. Questa è una delle ragioni per cui possiamo motivarci a fare cose che potrebbero fornire una ricompensa, non nel momento presente, bensì nel futuro.
Le droghe, gli alcoolici, così come altre forma di dipendenza come il fumo, la passione per il gioco d’azzardo, per le scommesse, per le slot machines, si impadroniscono del sistema delle ricompense,  aumentano artificialmente la produzione di dopamina, facendo credere al cervello che qualcosa di meraviglioso sia appena accaduto, quando invece è accaduto esattamente il contrario. Poiché le droghe aumentano ampiamente la produzione di dopamina, il corpo si adatta riducendo il numero di recettori. Per questo motivo le droghe sono causa di smania e dipendenza, deviano la capacità di agire in piena coscienza e consapevolezza e portano addirittura a provare motivazione per azioni in realtà dannose. La perdita di neuroni della dopamina porta alla caduta della motivazione e anche all’anedonia, cioè all’incapacità di provare piacere e interesse anche verso attività che in passato davano piacere.

Non vi è più alcun dubbio che le emozioni incidano nettamente sui risultati scolastici. Le ricerche più recenti hanno dimostrato che le emozioni sono strettamente legate con la percezione e l’attenzione e interagiscono con l’apprendimento e la memoria.
L’amigdala, una struttura cerebrale a forma di mandorla, situata alla base del cranio, è uno dei centri più importanti in cui la cognizione e le emozioni sono integrate. L’amigdala è parte del sistema limbico, che insieme all’ippocampo è coinvolto nel processo di memorizzazione, nella capacità decisionale e nella regolazione delle reazioni emotive.
Per questi motivi, se uno studente viene ricompensato o si autoricompensa dopo una sessione di studio, si va ad accrescere la funzionalità del sistema produttivo della dopamina. In termini più tecnici si parla di rinforzo positivo.
Insomma, gli studenti devono essere felici, per riuscire a dare il meglio di sé.
Le emozioni e il sistema neuromodulatorio (che regola i neurotrasmettitori) sono più lenti della percezione e dell’azione, ma non sono di minore importanza per un apprendimento efficace.

Nei percorsi di Naturalmente Imparo! si considera come ricompensa anche il fatto di imparare a valorizzare e a potenziare le proprie specificità cognitive. 

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